Ludivine y Happy - Equitación Americana - Los Campeones
- Mules Qui peut
- 12 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Happy
Happy è un mulo nato nel 2017 da una fattrice Quarter Horse (linea di sangue Smart Little Lena) e da un asino dei Pirenei. È entrato nella mia vita nel 2021, all’età di due anni e mezzo.
In quel momento, tutta la sua educazione doveva essere ricostruita da zero. Era difficile da gestire e poteva persino risultare pericoloso.
All’età di quattro anni, ha trascorso quattro mesi presso Patrice e Vinciana Ferré per un percorso di rieducazione e addestramento alla sella. È stato un periodo determinante che gli ha permesso di ritrovare equilibrio e di ripartire su basi solide.
Al suo ritorno, abbiamo iniziato insieme il nostro percorso nell’equitazione western. Poiché praticavo già questa disciplina con la mia cavalla Paint Horse, è stato naturale proseguire in questa direzione. Abbiamo così costruito una relazione fondata sulla fiducia, sulla sensibilità e sulla costanza.
Il nostro percorso
Ci siamo progressivamente specializzati in:
Ranch Trail
Una disciplina impegnativa che combina maneggevolezza e precisione attraverso diversi ostacoli e attività tipiche del lavoro in ranch, come l’apertura dei cancelli, l’attraversamento di ponti, il trascinamento di tronchi, l’uso del lazo e il trasporto di oggetti.
Ranch Riding
Una disciplina che valorizza le andature, la conformazione e l’atteggiamento del cavallo da ranch.
Partecipiamo inoltre a prove di performance come Trail e Horsemanship.
Da allora, gareggiamo regolarmente in Francia e Belgio.
Nel 2024 siamo diventati Campioni del Belgio di Ranch Trail e abbiamo ottenuto il Top Score nel Ranch Trail al Paris Prestige Show.
Nel 2026, dopo un anno di pausa, siamo tornati alle competizioni e ci siamo classificati tra i primi sei del Campionato Belga in tutte le nostre categorie, confrontandoci con altri 35 cavalli. Al France Prestige Show abbiamo ottenuto:
1° posto nel Trail
1° posto nel Ranch Trail
2° posto nell’Horsemanship
3° posto nel Ranch Riding
Quest’anno ha segnato anche una nuova tappa importante: l’ingresso nelle prove da terra (maneggevolezza e morfologia e andature), un obiettivo che per molto tempo ci era sembrato irraggiungibile.
Lavorare con Happy richiede una grande sensibilità e precisione. Contrariamente a quanto si pensa spesso dei muli, non possiede quel carattere flemmatico e distaccato che viene loro comunemente attribuito. È estremamente sensibile e non lascia spazio agli errori.
Con lui, l’espressione «pugno di ferro in un guanto di velluto» assume tutto il suo significato. Con un mulo ogni richiesta deve essere giusta, chiara e precisa. Soprattutto, il rapporto deve basarsi sulla fiducia e sulla collaborazione, perché, a differenza di un cavallo, è impossibile imporre qualcosa a un mulo.





















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